La Voce del Popolo
(20.III.2002)
Anche una piantagione d' alberi può tramutarsi in una fantastica attrattiva turistica! Se poi parlate anche in esperanto le alternative di promozione turistica si moltiplicano. L' idea è venuta all' esperantista Marcelo Trampuh di Castellier, economista di professione, agricoltore e produttore di vini per diletto e per tradizione tramandatagli, che ha promosso una singolare quanto interessante iniziativa. Nell' orto di casa sua, un fazzoletto di terra, ha invitato un gruppo di esperantisti provenienti dall' estero, per dar l' avvio all' originale idea: nell' orto ha piantato in loro presenza tre olivi che ha "battezzato" simbolicamente con i nomi "Trieste","Amburgo" e "Sidney". "Sono convinto che quest' idea frutterà al nostro turismo degli splendidi risultati" - ci ha spiegato Trampuh tenendo a rilevare che in passato, per l' esattezza due anni fa, l' aveva già proposta al concorso regionale "Capra d' oro" teso a incentivare le attività promozionali del turismo istriano, che era stato bandito dell' Ente turistico e che, come idea gli aveva fruttato una lusinghiera menzione. L' intento è quello di piantare un albero per ogni straniero che visita l' Istria naturalmente facendo partecipare l' ospite all' operazione di modo che il turista al momento di ogni suo ritorno, possa ovviamente vederlo crescere. E Trampuh navigando su Internet, ha anche stretto un' amicizia dapprima virtuale e poi reale, con un gruppo di esperantisti di Trieste, e per Capodanno ha inviato loro un omaggio tutto istriano: dell' ottima grappa di sua produzione. E continuando a conversare in rete con loro ha concordato in seguito anche la realizzazione dell' idea che già gli ha fruttato un premio. così il gruppo di esperantisti triestini, assieme a tanti altri loro amici appassionati di questa lingua, tedeschi e romeni, è venuto a trovarlo a Castellier. Non è mancata una visita guidata al centro storico di Parenzo ovviamente in esperanto in quanto Trampuh l' ha imparato ai tempi in cui freqventava l' Universita a Fiume, approfondendo poi gli studi fino a raggiungere il grado di insegnarlo anche a tanti allievi e a diventare l' unica quida turistica in zona abilitata a parlare ottimamente la lingua in questione. Rientrata a Castellier la comitiva ha partecipato con gioia al "rito" della piantagione dell' albero della pace. Un reportage sull' importante evento è stato inserito anche su Internet sul sito web: kastelir.hr-free.com.
La pianta "Trieste" e signori Musizza, Sudec e Trampuh
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